Romani D’Europa

"Nuovi Romani, Nuovi Italiani, Nuovi Europei."

Storie di comunitari, storie di romani d’adozione. Arrivati in Italia per lavoro, bisogno o magari soltanto curiosità. Le loro vite raccontate in un libro da sfogliare, la loro integrazione sociale e lavorativa “letta” attraverso lo sguardo di un obiettivo fotografico.
E uno spazio multimediale ricco di immagini, testi e video-interviste in cui dare corpo e voce al loro passato e al loro presente. Per ricostruire un percorso, come tanti tasselli di un unico mosaico che dalla Bulgaria alla Lituania, dalla Romania alla Polonia, dall’Ungheria alla Repubblica ceca, li ha portati fin nella Capitale. E li ha fatti diventare “Romani d’Europa”.


Romani d'Europa sul TgR


Festival dell'Europa Roma 2012
dal 2 al 19 Maggio

Il Libro

Un piccolo libro ricco di storie da leggere

96 pagine di testimonianze di vita raccolte e redatte
dal giornalista Paolo Fantauzzi in un libro dal formato piccolo e facile da sfogliare, impaginato sapientemente da Maurizio Garofalo in un susseguirsi di testo e fotografie che insieme rendono pienamente in un grande reportage d’autore il senso profondo del progetto Romani D’Europa: promuovere l’integrazione dei concittadini stranieri, europei, attraverso una conoscenza intima e profonda che stimoli la curiosità e susciti l’interesse verso l’altro.

scarica il libro

“Romani D’Europa”

La Metropolitana di Roma ospita la mostra fotografica d’autore

10 fotografi raccontano 10 storie di comunitari divenuti romani d’azione, il loro personale percorso di integrazione sociale e lavorativa.

22 settembre - 9 ottobre
Metro linea A - fermata Spagna
Corridoio Vicolo del Bottino

10 - 23 ottobre
Metro linea A - fermata Anagnina
Corridoio laterale banchina direzione Battistini

Grazie alla collaborazione con Atac, due fermate della linea A della metropolitana – Spagna e Anagnina – vengono trasformate in spazio culturale per ospitare la mostra fotografica d’autore realizzata con le testimonianze dei cittadini stranieri comunitari protagonisti delle interviste.

I fotografi – autori della mostra Marco Baroncini, Matteo Bastianelli, Jean-Marc Caimi, Angelo Carconi, Manolo Cinti, Alfredo Covino, Abramo De Licio, Alessandra Quadri, Paola Serino, Stefano Snaidero


Allestimento Mostra

Gli Autori

I professionisti che hanno dato vita al progetto

Marco Baroncini - Fotografo,
Matteo Bastianelli - Fotografo,
Jean-Marc Caimi - Fotografo,
Angelo Carconi - Fotografo,
Manolo Cinti - Fotografo e Videomaker,
Alfredo Covino - Fotografo,
Abramo De Licio - Fotografo,
Paolo Fantauzzi - Giornalista,
Pietro Freddi - Compositore e Videomaker,
Maurizio Garofalo - Art director,
Veronica Marica - Curatrice,
Alessandra Quadri - Fotografo,
Paola Serino - Fotografo,
Stefano Snaidero - Fotografo

 




 

Paoulina Marinova Tiholova,


di Sofia, lavora nello studio di architettura del marito, un collega conosciuto nel 1989 durante una trasferta di lavoro nella Capitale. Ama Roma al punto da stare male quando è fuori città per troppo tempo. È a capo della comunità bulgara ortodossa ed è preside della scuola per bulgari allestita nel complesso attiguo alla chiesa dei santi Vincenzo e Anastasio, a Fontana di Trevi.   clicca qui

Kinga Araya,


storica dell’arte e artista interdisciplinare polacca. Lavora a un progetto sui luoghi che hanno segnato la sua vita. È scappata durante una gita scolastica a Firenze nel 1988 e per non farsi scoprire non è nemmeno tornata a prendere la valigia. Raminga per convinzione, ha vissuto, lavorato, insegnato e tenuto conferenze in Canada e Stati Uniti. Poi, dopo vent’anni, ha finito il giro ed è tornata da dove era partita: Roma.  clicca qui

Eljana Nikolova Popova,


diplomata all’Accademia nazionale d’arte drammatica di Sofia, giunge a Roma nel 1988. Ha portato in scene opere di Ibsen, Tennesee Williams, Cechov; lavorato con Giancarlo Giannini, Lina Wertmuller, Giulio Brogi e Kim Rossi Stuart; interpretato donne dell’est di ogni nazionalità nelle fiction tv. Tutte badanti, donne di servizio o prostitute. Poi ha detto basta. Dal 2004 insegna Tecniche della recitazione al Centro sperimentale di cinematografia.  clicca qui

Marin Spinu,


assistente sanitario di giorno e volontario della Croce rossa di notte. In 49 anni di vita, ne ha passati 15 ad aiutare gli altri: era volontario già in Romania. Ha due figli: Pino Daniel e Marinela, ma giura che non ci siano riferimenti al cantautore napoletano. «Per curare l’anima» porta sempre con sé una Bibbia, che lo accompagna nei quotidiani viaggi da pendolare da Aprilia a Roma.  clicca qui

Simon Tamás-László,


è arrivato in Italia nel 1985, a 17 anni, fuggendo dall’Ungheria traversando a nuoto il Danubio al confine con la ex Yugoslavia. Ecologista convinto e cultore della bicicletta, ha fuso le due cose aprendo nel 2008 una società di pony express su due ruote: eAdessoPedala. Una scelta dettata anche da un imperativo morale: lasciare alle due figlie di 11 e 13 anni una città migliore di quella che ha trovato.  clicca qui

Sebestyén Terdik,


ungherese, fa la guida turistica. Spiega ai visitatori e stessi romani la storia di Roma (che non finisce mai di appassionarlo) e si nutre della meraviglia negli occhi dei turisti. Ha conseguito una doppia laurea in Teologia alla Gregoriana e poi al Dams. Da sempre grande appassionato di cinema, in particolare quello italiano di De Sica, Rossellini, Antonioni e Ferreri.  clicca qui

Bogdan Neagu,


27 anni. È titolare di un disco-pub, di un ristorante e un negozio di specialità romene fra Fiumicino e Ostia. Dorme quattro ore a notte e per il lavoro non va in vacanza dal 2007. La moglie Mihaela preme per fare almeno un weekend romantico a Parigi ma lui finora ha sempre resistito. Ora che c’è anche la piccola Stefania, di 15 mesi, forse prima o poi cederà.  clicca qui

Jitka Frantova,


attrice ceca, è stata la moglie del giornalista Jiri Pelikan.
Nel 1968, dopo l’invasione sovietica di Praga, arriva a Roma insieme al marito. Condannata in patria a tre anni in contumacia, per un decennio le è stato vietato di svolgere qualsiasi attività artistica. Divenuta celebre anche in Italia a fine anni Ottanta, attualmente lavora a un riadattamento in ceco di Sunset boulevard e, per un teatro di Monaco, a uno spettacolo di tango, sua nuova grande passione.  clicca qui

Petras Siurys,


sacerdote dall’età di 27 anni, è rettore del collegio lituano di via Casalmonferrato. Coordinatore pastorale della comunità per la fondazione Migrantes della Caritas, è a Roma dal 1999, convinto che stia rimanendo tanto a lungo per via delle troppe monetine buttate la prima volta nella Fontana di Trevi. Appassionato di basket, ama il caffè espresso e le passeggiate solitarie per i vicoli di Trastevere la domenica mattina presto.  clicca qui

Dana Mihalache,


è giunta in Italia nel 1996 per curiosità. Laureata in ingegneria automobilistica, dopo un’esperienza in una società di pezzi di ricambio per auto da corsa e i classici lavori da baby sitter e donna di servizio, ha "scoperto" la mediazione culturale. Ha fondato la filiale romana dell’associazione Spirit romanesc, che si occupa dell’integrazione della comunità romena.  clicca qui

 
 
 


 

Progetto culturale multimediale
www.romanideuropa.it


Da un’idea di Federico Rocca
Delegato del Sindaco ai rapporti con l'Unione Europea di Roma Capitale.

Promosso da
Roma Capitale
Assessorato alle politiche sociali 
Ufficio Europa

Progetto culturale di In Media Res Comunicazione

Direzione artistica mostra-libro-web documentary-spot
di Associazione Culturale MakeNoise
A cura di Veronica Marica
Storie scritte da Paolo Fantauzzi
Regia interviste e spot Manolo Cinti e Pietro Freddi
Musiche di Pietro Freddi